
Antimicrobico resistenza, scende in campo anche Fenagifar
L’allarme mondiale relativo alla resistenza agli antibiotici, induce cittadini ma soprattutto operatori sanitari, ad agire in fretta per evitare che in futuro questo prezioso farmaco possa perdere la sua preziosa azione.
Così anche Fenagifar, lo scorso mercoledì, ha dato vita al webinar “Antimicrobico resistenza è tempo di agire”, al quale hanno preso parte ben 800 giovani farmacisti.
Il progetto, patrocinato dalla FOFI, promuove l’utilizzo razionale degli antibiotici nella popolazione. È stato realizzato con la partnership scientifica dell’Università di Torino, la collaborazione di Federfarma e di Sistema Farmacia Italia.
“La crescente minaccia della resistenza antimicrobica è un fenomeno che non può essere ignorato, e come professionisti del settore farmaceutico, ne siamo pienamente consapevoli – spiega Paolo Levantino, segretario Fenagifar e responsabile scientifico del progetto.
Abbiamo la responsabilità di agire con determinazione per mitigare questa tendenza, riconoscendo che è parte integrante del nostro ruolo. Ogni singolo passo che ciascuno di noi compie conta e può fare la differenza.
Siamo tutti chiamati ad agire per contrastare questa sfida cruciale”.
L’incontro ha sancito l’inizio della Fase 1 del progetto e prevede, dopo la formazione dei farmacisti sperimentatori, la compilazione di un questionario, redatto dal Comitato scientifico coordinato dalla Prof.ssa Paola Brusa dell’Università di Torino.
Obiettivo, indagare la consapevolezza nella popolazione dei rischi connessi all’uso scorretto degli antibiotici, la frequenza e la modalità del loro utilizzo.
Dal 17 marzo al 30 aprile, saranno invece i farmacisti a somministrare il questionario agli utenti, secondo dei criteri stabiliti dal Comitato scientifico.
Al termine della compilazione del questionario, verrà fornita una brochure informativa e il farmacista effettuerà una mirata attività di counselling e sensibilizzazione.
Nella Fase 2 del progetto, le farmacie aderenti riceveranno un kit per l’effettuazione del test per la rilevazione dello Streptococco di tipo A (GAS). Lo scopo è di indagare la prevalenza di infezione da GAS nella popolazione che manifesti sintomi riconducibili all’infezione in questione.
“Grazie al contributo prezioso di ciascuno di loro, ci occuperemo dello studio epidemiologico fra i più importanti realizzati in Europa.
L’Italia, purtroppo, detiene un primato negativo nell’ambito della resistenza antimicrobica, ma crediamo che insieme riusciremo a invertire questo preoccupante trend”, dichiara invece Vladimiro Grieco, presidente di Fenagifar.