Covid-19 e allergie respiratorie: vademecum per non confondere i sintomi

In vista della possibile confusione che potrebbe nascere tra sintomi di infezione Covid-19 e sintomi di allergia respiratoria in questo periodo coincidente con l’inizio della pollinazione dei principali pollini allergenici sul territorio nazionale, l’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAIITO), mette a disposizione un semplice vademecum in sei punti con l’obiettivo di facilitare una corretta interpretazione delle manifestazioni cliniche.

1)Secondo le linee guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’infezione da Coronavirus si manifesta principalmente con 3 sintomi: Febbre, Tosse, Mancanza di respiro (Dispnea).

2)La malattia allergica respiratoria non è caratterizzata da febbre.

3) La malattia allergica respiratoria presenta nella quasi totalità dei casi: raffreddore (prurito alle mucose nasali, naso che cola, starnutazione, ostruzione nasale) e congiuntivite (prurito agli occhi, occhi rossi, lacrimazione).

Questi sintomi sono, a quanto noto, praticamente assenti nell’infezione da Coronavirus.

4)Il paziente con asma bronchiale allergico e non-allergico può presentare tosse e dispnea (quasi sempre associati a sintomi nasali e oculari), ma questi si risolvono rapidamente con la terapia antiasmatica broncodilatatrice e anti-infiammatoria.

5)Non vi è alcuna evidenza che lo stato allergico (rinite e/o asma) rappresenti un fattore di rischio per una evoluzione più severa di una eventuale concomitante infezione da Coronavirus.

6)La raccomandazione per tutti i pazienti allergici è quella di continuare ad assumere la terapia per la rinite e/o l’asma, senza interromperla.

In questo particolare periodo, tenere sotto controllo la propria allergia può contribuire a limitare il contagio sia per gli altri, riducendo la starnutazione e la tosse, sia per sé stessi, diminuendo il rischio che il prurito induca a toccarsi gli occhi ed il naso.

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