Giornate Nazionali delle Farmacie Comunali: Un confronto costruttivo per il futuro del settore

Si è conclusa con grande successo l’8ª edizione delle Giornate Nazionali delle Farmacie Comunali, un evento che ogni anno si conferma come un punto di riferimento per il settore delle farmacie comunali, in cui si confrontano esperti, operatori, istituzioni e protagonisti della filiera del farmaco. Quest’anno, l’incontro si è svolto a Venezia il 28 e 29 novembre, nei prestigiosi ambienti di Ca’ Vendramin.
A sottolinearlo è stato il presidente di Assofarm, Luca Pieri, che ha evidenziato come queste giornate siano ormai diventate un’occasione fondamentale per discutere di temi di grande respiro, alternando riflessioni sulla strategia del settore a momenti di confronto su problematiche più operative e quotidiane della farmacia.

Le Giornate hanno visto la partecipazione di un ampio parterre di ospiti, che ha spaziato dal mondo dell’industria farmaceutica ai titolari di farmacia, dai distributori intermedi ai rappresentanti della Fofi, fino a membri del Parlamento, del Governo e delle Regioni.
“Questo evento è sempre più un momento di incontro fra tutti i protagonisti della filiera del farmaco”, ha sottolineato Pieri, che ha anche rimarcato lo spirito di collaborazione e la franchezza di vedute che contraddistinguono il settore delle farmacie comunali.
Uno dei temi più discussi è stato quello della centralità delle farmacie comunali nella sanità italiana, un concetto ribadito anche dal Segretario Generale di Assofarm, Francesco Schito.
A suo parere, uno degli interventi più significativi è stato quello del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha definito le farmacie comunali “centri di umanità”.
Un’affermazione che non è passata inosservata, soprattutto perché richiama un’importante tradizione di oltre 120 anni: quella delle farmacie comunali che sono nate per rispondere alle esigenze di una popolazione che, non potendo permettersi i costi dei farmaci, trovava nelle farmacie un punto di riferimento essenziale.

I lavori della giornata hanno affrontato anche temi innovativi e di grande attualità, come il rapporto tra l’evoluzione demografica del Paese e le prospettive per le farmacie.
A trattare questo tema è stato Marco Alessandrini, responsabile Health & Pharma della Banca del Fucino, che ha analizzato le dinamiche demografiche e il loro impatto sulle farmacie del futuro.
L’invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di assistenza sanitaria sono fattori che pongono la farmacia in una posizione strategica, ma che necessitano di una visione di lungo periodo per garantire la sostenibilità del servizio.
Altra tematica di grande interesse è stata la tracciatura dei farmaci a livello europeo, con l’intervento di Marcello Matarrelli, direttore della sezione italiana del National Medicines Verification Organization (NMVO).
Il sistema di tracciamento dei farmaci, introdotto a livello europeo per garantire maggiore sicurezza e trasparenza nella filiera, è destinato a rivoluzionare il modo in cui i farmaci vengono distribuiti e monitorati, aumentando la responsabilità e il controllo su tutta la catena di approvvigionamento.

Tra gli interventi più incisivi, quello di Nello Martini, presidente di ReS e fondatore di Aifa, che ha messo in evidenza una critica importante: nel corso degli ultimi decenni, la farmacia ha perso centralità, in gran parte a causa della distribuzione diretta dei farmaci biotech ad alto costo. “Oggi, la farmacia distribuisce principalmente farmaci vecchi e a brevetto scaduto. Solo se cambieranno la remunerazione e la convenzione potremo davvero parlare di una sanità di prossimità”,
ha affermato Martini, sottolineando che la farmacia potrebbe rischiare di perdere ulteriormente la sua centralità se non si apportano cambiamenti significativi al sistema.
“In questa occasione è emerso un clima di grande collaborazione, ma anche di forte consapevolezza delle difficoltà che il settore sta affrontando”, ha osservato Pieri.
Tuttavia, ha anche aggiunto che il settore delle farmacie comunali ha saputo raccogliere le sfide degli ultimi anni, e oggi si trova in una posizione favorevole per cogliere le opportunità legate alla nuova remunerazione, al rinnovo della convenzione e all’ampliamento dei servizi offerti in farmacia.

Le Farmacie Comunali, quindi, tornano da Venezia con un forte desiderio di essere protagoniste nel futuro della sanità italiana, pronte a collaborare con gli altri attori del sistema sanitario per migliorare i servizi e rispondere in modo efficace alle sfide della salute pubblica.
Il bilancio complessivo di queste giornate è dunque positivo: il settore si sta preparando ad affrontare i cambiamenti con determinazione, sfruttando il potenziale di cooperazione che è stato messo in luce in questo importante incontro.
Le Giornate Nazionali delle Farmacie Comunali sono quindi un’occasione non solo per analizzare lo stato attuale del settore, ma anche per gettare le basi per una visione condivisa e per l’elaborazione di soluzioni concrete, che possano rendere le farmacie comunali ancora più centrali nel sistema sanitario del futuro.

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