
Il ruolo degli integratori alimentari nella nostra salute
Il mercato europeo degli integratori alimentari è in crescita e l’Italia è il primo Paese per volumi di vendita di questi prodotti. Nell’ultimo anno, il comparto ha registrato una crescita del 5,9% e il farmacista rimane la figura di riferimento per i consumatori: il 37% dei consumatori viene consigliato in farmacia e il 38% dal Medico.
Il mercato degli integratori alimentari ha raggiunto un valore prossimo ai 3 miliardi di euro per un totale di 212 milioni di confezioni vendute. I risultati di mercato sono positivi e caratterizzati da un incremento del fatturato del 5,9% e una variazione positiva dei volumi di vendita del 4,1%. Circa il 92% del valore totale del mercato degli integratori viene generato in farmacia dove rappresentano la seconda categoria per ricavi dopo il farmaco etico con una quota pari al 10,6% sul fatturato complessivo delle farmacie italiane.
In un contesto generale in cui il valore delle ricette Ssn è in diminuzione, il numero di farmacie è in leggera crescita (CAGR +0,7%) mentre il loro fatturato medio decresce (CAGR -1,2%), gli integratori alimentari consentono di sostenere la marginalità del punto vendita contribuendo a sostenerne il fatturato complessivo risultando la categoria che registra il più alto trend di crescita (+5,5% nell’ultimo anno).
Nell’ultimo anno il 65% della popolazione adulta, 32 milioni di italiani, ha utilizzato un integratore, con oltre i 2/3 dei consumatori che li considera sicuri ed efficaci. Mediamente ogni persona ha utilizzato nell’ultimo anno 2,5 tipologie di integratori. Il mercato degli integratori può essere diviso in due categorie: un mercato tradizionale e consolidato nell’utilizzo che risponde ad una logica di sostegno del tono e di rinforzo energetico e un mercato più innovativo e in evoluzione che risponde a bisogni più complessi come “disturbi” specifici (es. “disturbi” intestinali e delle vie urinarie) e ad una logica di “prevenzione” (es. cardiovascolare, ossa, articolazioni).
I consumatori si dividono equamente tra le due categorie: il 50% ha dichiarato di utilizzare gli integratori alimentari con fini di sostegno del tono e di rinforzo energetico (35%) e per il benessere (15%) mentre l’altra metà li utilizza in situazioni specifiche (28%) o in ottica di “prevenzione” (22%). L’utilizzo degli integratori alimentari è consigliato in caso di necessità di alcune sostanze, causata da un’alimentazione non corretta o da particolari situazioni carenziali, non hanno proprietà curative, ma possono contribuire al benessere dell’organismo ottimizzando lo stato nutrizionale oppure contribuendo al benessere con l’apporto di nutrienti e sostanze aventi un’attività fisiologica per il normale sviluppo e mantenimento in buona salute dell’organismo.
Esistono in commercio molti tipi di integratori, diversificati a seconda delle necessità. Tra le principali sostanze, si elencano i fermenti lattici, i sali minerali, le vitamine, gli acidi grassi, le proteine, gli estratti vegetali e le fibre.