Le farmacie italiane rafforzano il loro ruolo nella prevenzione sanitaria

La farmacia italiana si conferma sempre più come presidio fondamentale per la prevenzione sanitaria, con un focus particolare sulla somministrazione dei vaccini.
È questa la sintesi emersa dalla Road Map organizzata da Motore Sanità nei giorni scorsi a Roma.
L’iniziativa, che ha toccato cinque regioni (Abruzzo, Campania, Veneto, Puglia, Lazio), ha lanciato l’hashtag #vaccinofacile, per promuovere una maggiore accessibilità alle vaccinazioni attraverso la rete delle farmacie territoriali.

La risposta dei cittadini
I numeri parlano chiaro: secondo un’indagine di Doxapharma, il 62% degli italiani vede con favore la farmacia come polo vaccinale, con una propensione che aumenta con l’età.
Ancora più significativo è che il 63% degli intervistati ritiene che in farmacia si dovrebbero somministrare tutti i vaccini disponibili, sia pediatrici che per anziani.

I servizi offerti dalle farmacie
Le farmacie italiane stanno ampliando significativamente la loro offerta di servizi sanitari:
– Oltre il 90% effettua il monitoraggio dei parametri vitali;
– Almeno il 75% offre test ed esami diagnostici;
– Tra il 60% e il 70% ha attivato il servizio CUP e la consegna domiciliare dei farmaci.
A questi si aggiungono i servizi di telemedicina e le prestazioni di altri professionisti sanitari come infermieri, psicologi e fisioterapisti.

La sfida delle coperture vaccinali
Il rafforzamento del ruolo delle farmacie arriva in un momento critico per le coperture vaccinali in Italia. I dati del Ministero della Salute mostrano un preoccupante calo:
La copertura vaccinale antinfluenzale è scesa al 18,9% rispetto al 20,2% dell’anno precedente. Negli anziani, la copertura è diminuita al 53,3%, con un calo di 3,4 punti percentuali.
Le regioni più virtuose sono Liguria, Toscana, Umbria e Puglia. Le aree con minor copertura sono la provincia di Bolzano, la Sardegna e la Campania.

Le voci istituzionali
Antonio Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, sottolinea l’importanza di considerare le farmacie “parte integrante del sistema sanitario e non soltanto un punto dove poter svolgere delle attività.”
Andrea Mandelli, Presidente della FOFI ha evidenziato come “grazie alla prossimità e alla competenza dei farmacisti, i cittadini possono beneficiare di un servizio capillare ed efficiente che consente di vaccinarsi con grande comodità e in condizioni di piena sicurezza.”
“Occorre aumentare la copertura vaccinale soprattutto per alcune patologie, perché siamo molto indietro rispetto ai livelli stabiliti”, ha invece dichiarato Luigi D’Ambrosio Lettieri, Vice-Presidente FOFI.

Prospettive future
La sfida ora è quella di superare la fase di “sperimentazione” della Farmacia dei servizi, consolidando il ruolo delle farmacie come presidi territoriali fondamentali per la prevenzione e la promozione della salute.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata al contrasto della disinformazione sui vaccini, che contribuisce all’esitazione vaccinale soprattutto nella popolazione over 65.
L’obiettivo è chiaro: rendere la prevenzione più accessibile e capillare, utilizzando la rete delle farmacie come punto di riferimento per i cittadini, in particolare nelle aree più periferiche del Paese.

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